Dott. Leonardo Maiuri
Pediatra e medico di famiglia, ha fondato lo studio di Figino. Per oltre mezzo secolo ha difeso la salute del quartiere e curato intere generazioni di figinesi, dai neonati ai nonni.
- 1948
- La laurea in Medicina
- 100
- Anni compiuti nel 2023
- 3
- Generazioni nello studio

Un secolo da medico
Dalla Calabria a Milano, dalla pediatria allo studio di via Anghileri. Una vita intera al servizio dei pazienti.

- 1923
Nasce in Calabria
Il 2 agosto, a Trebisacce. Il padre, funzionario delle ferrovie, vuole farlo studiare.
- 1931
Arriva a Milano
A otto anni si trasferisce in città, dove compie tutti gli studi fino al liceo Carducci.
- 1948
La laurea in Medicina
Si specializza in pediatria e comincia a lavorare come medico di famiglia e pediatra a Figino. Ha lavorato anche all'ospedale Niguarda.
- Anni '60
Lo studio di via Anghileri
Acquista lo studio dove oggi c'è Medisport Figino, che diventa il punto di riferimento sanitario del quartiere.
- 1987
L'Ambrogino
Il sindaco Paolo Pillitteri gli conferisce l'Ambrogino, a nome della città di Milano.
- 2023
Cent'anni
Il 2 agosto compie cent'anni. Il quartiere lo festeggia con una targa del Nuovo Comitato di Quartiere di Figino.

La battaglia contro l'inceneritore
Si accorse che in pochi anni i casi di tumore nel quartiere erano aumentati in modo preoccupante e collegò il dato all'inceneritore Silla 1. Il Comune lo accusò di creare allarme, ma lui andò avanti.
La sua determinazione portò alla prima indagine epidemiologica sulla salute degli abitanti di Figino. Per questo, nel giorno dei suoi cent'anni, il quartiere gli ha dedicato una targa di ringraziamento.
«Grazie per la competenza e l'umanità dimostrate negli anni.»Nuovo Comitato di Quartiere di Figino, 2 agosto 2023

L'Ambrogino, nel 1987
Nel giugno 1987 il sindaco Paolo Pillitteri gli conferisce l'Ambrogino a nome dell'Amministrazione Comunale, «quale segno di vivo apprezzamento, amicizia e simpatia di Milano e dei milanesi».
È il riconoscimento della città a un medico che, dal suo studio di quartiere, ha curato migliaia di persone.

A cent'anni, ancora la voglia di lavorare
Anche dopo la pensione ha continuato a far parte di una commissione che valutava le invalidità. Quando il Covid la fermò, a cent'anni, cercava già un nuovo impegno: Devo trovare qualcosa da fare, mica posso starmene qui con le mani in mano
, raccontava al Corriere della Sera.
Amava i motori: la Lambretta, poi la prima auto dopo la guerra, una Topolino 500 B. E a cent'anni stava rinnovando la patente.
Tra le sue passioni c'era anche la Prima Guerra Mondiale: amava girare per i luoghi sacri della Grande Guerra.

La stessa porta, tre generazioni
Lo studio che ha aperto a Figino è ancora qui, e la sua storia continua ogni giorno. Suo figlio Sergio ha proseguito come medico di famiglia e medico dello sport, e oggi anche il nipote Matteo lavora in via Anghileri come osteopata.